POMODORO
Stagionalità

Estate

Calorie 18 kcal
Acqua 94,52 g
Grassi 0,2 g
Carboidrati 3,89 g
Zuccheri 2,63 g
Proteine 0,88 g
Fibre 1,2 g
Calcio 10 mg
Magnesio 11 mg
Potassio 237 mg
Sodio 5 mg
Vitamina C 21 mg
Vitamina A 42 µg
Vitamina K 7,9 µg
Beta-carotene 449 µg
Licopene 2573 µg
Folati 15 µg

Valori nutrizionali per 100g di prodotto

POMODORO

I pomodori apportano numerosi benefici all’organismo: diminuiscono il rischio di incorrere in patologie cardiovascolari, hanno proprietà antiossidanti e antitumorali grazie alla presenza degli acidi cumarico e clorogenico che bloccano gli effetti delle nitrosamine, sostanze cancerogene, aiutano l’organismo a tenere sotto controllo i livelli di colesterolo nel sangue.
Sono poveri di calorie e ricchi di acqua, vitamine (gruppo B, folati, K e C) di sostanze dall’elevato potere antiossidante (beta-carotene, licopene, vitamina E), fibre vegetali (come l’emicellulosa e la cellulosa, maggiormente presenti sulla buccia) e sali minerali (in particolare potassio, ma anche manganese, fosforo, rame, calcio e ferro). Sono perciò particolarmente indicati per chi soffre di gotta, astenia, uremia, ipertensione, nefrite, stitichezza e per prevenire diverse patologie e disfunzioni come i reumatismi e le intossicazioni alimentari. L’elevato contenuto di licopene, inoltre, favorisce la protezione del nostro organismo da malattie degenerative legate ai processi d’invecchiamento. Grazie al suo elevato contenuto di acqua favorisce la purificazione dell’organismo ed è in grado di stimolare la diuresi e combattere la ritenzione idrica – soprattutto se consumato fresco e crudo, senza l’aggiunta di sale.
I pomodori facilitano la digestione dei cibi che contengono amidi – come pasta, riso e cereali – e calmano le infiammazioni dell’apparato digerente e intestinale.
Sembrerebbe che i pomodori aiutino nella perdita di peso in quanto in grado di stimolare la produzione della carnitina, un aminoacido utilizzato dal nostro organismo per trasformare i grassi in energia.

Storia

I pomodori, considerati botanicamente come dei frutti in piena regola, sono originari del Sudamerica (Messico) come altre Solanacee, dove venivano consumati generalmente cotti perchè piuttosto agri, piccoli e gialli. Fu introdotto in Europa da Cristoforo Colobo di ritorno da uno dei suoi viaggi di esplorazione dalle Americhe. A lungo classificato come pianta rara e ornamentale da orto botanico, viene gradualmente introdotto come ingrediente culinario soprattutto a Napoli, a cui si deve la ricetta più antica sul pomodoro: “salsa di pomodoro alla spagnola”, risalente al 1692. Da quel momento in poi subì diverse trasformazioni fino a diventare il cibo italiano e mediterraneo d’eccellenza: ad oggi si trovano pomodori rossi, come i classici datterini, ciliegini, e cuor di bue, gialli, violetti, verdi e picchiettati di verde come le varietà camone e i costoluti fiorentini ma talvolta anche i perini.

Consigli

Il primo errore che dobbiamo evitare è utilizzare i pomodori crudi in tutte le stagioni: l’estate è il periodo migliore per gustarli crudi dal momento che è soprattutto il sole a caricare di proprietà questi ortaggi; durante la stagione invernale è meglio approfittare dei benefici delle conserve di pomodoro poiché la cottura ne esalta benefici. Infatti, contrariamente ad altre molecole antiossidanti che risentono in negativo del trattamento termico degli alimenti, il licopene aumenta la biodisponibilità con la cottura, per questo il pomodoro cotto viene ritenuto una fonte maggiore di licopene, in quanto viene meglio assorbito,  rispetto a quello crudo. Questo spiega anche perché il pompelmo rosa, i cachi e l’anguria, pur contenendo licopene, non ne sono valide fonti.

Va ricordato che un consumo eccessivo può provocare un accumulo di acido ossalico, quindi un maggior rischio di calcoli e un minore assorbimento del calcio; si possono verificare anche reazioni allergiche negli individui più sensibili.

Con il pomodoro ci si può sbizzarrire: ripieno arrosto, caramellato, in salse, passate e sughi, in insalate e in padella insieme a tanti altri alimenti. Per esaltarne il sapore si possono utilizzare diverse erbe aromatiche quali basilico, origano, maggiorana e timo. Mai dimenticarsi di aggiungere un filo di olio EVO bio: migliora ulteriormente l’assorbimento di Licopene e beta-carotene – altra sostanza assorbita meglio con la cottura.

Conservazione e trasformazione

I pomodori andrebbero conservati in frigo in quanto il freddo interferisce con gli enzimi che gli conferiscono il gusto caratteristico: la maturazione viene interrotta infatti sotto i 12 gradi, i profumi volatili non si mantengono a lungo e i sapori si modificano molto rapidamente.
Meglio quindi conservare i pomodori a temperatura ambiente, in una cesta o in una ciotola, coprendoli con un canovaccio facendo attenzione a non farli maturare troppo. Il pomodoro risulta guasto quando inizia a raggrinzirsi a causa della perdita di succhi al suo interno, che avviene per evaporazione.
Se crudo va consumato entro sette giorni.
Un’antica tecnica di conservazione salutare e versatile (chiamata ‘nzerta) prevede di conservarli appesi: si sistema un gancio a cui bisogna appendervi un filo resistente dove apporre i vari “grappoli” di pomori freschi e sistemare il tutto in un luogo fresco ed asciutto con un’ottima circolazione dell’aria.

Possono essere conservati per l’inverno (al naturale sia in pezzi o interi, essiccati, pelati o passati) in barattoli o bottiglie di vetro accuratamente sterilizzati e tappati senza bolle d’aria.

Stagionalità

Estate

Calorie 18 kcal
Acqua 94,52 g
Grassi 0,2 g
Carboidrati 3,89 g
Zuccheri 2,63 g
Proteine 0,88 g
Fibre 1,2 g
Calcio 10 mg
Magnesio 11 mg
Potassio 237 mg
Sodio 5 mg
Vitamina C 21 mg
Vitamina A 42 µg
Vitamina K 7,9 µg
Beta-carotene 449 µg
Licopene 2573 µg
Folati 15 µg

Valori nutrizionali per 100g di prodotto

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