PEPERONE
Stagionalità

Estate

Calorie 22 kcal
Acqua 92,3 g
Grassi 0,3 g
Carboidrati 4,2 g
Zuccheri 4,2 g
Proteine 0,9 g
Potassio 210 mg
Ferro 0,7 mg
Fosforo 28 mg
Calcio 17 mg
Vitamina A 139 mg
Vitamina C 151 mg

Valori nutrizionali per 100g di prodotto

PEPERONE

Ricco di proprietà e povero di calorie, è ottimo anche nelle diete dimagranti: nota infatti è la sua capacità di reintegrare l’acqua, essendone composto al 92%, e la notevole concentrazione di vitamine e sali minerali quali fosforo, magnesio, potassio, ferro e calcio. Possedendo anche una buona percentuale di fibre, il peperone rientra tra gli alimenti utili al controllo del peso grazie al senso di sazietà che conferisce. I peperoni sono ricchi di antiossidanti come alfa e beta carotene, criptoxantina, luteina (rallenta l’invecchiamento delle cellule celebrali favorendo la memoria e la concentazione) e zeaxantina; mentre tra gli amminoacidi possiamo trovare l’acido aspartico e glutammico, arginina, alanina, valina, leucina, lisina, fenilalanina e triptofano.
Contiene una concentrazione di vitamina C quattro volte superiore rispetto agli agrumi, ed è perciò in grado di aumentare la resistenza alle infezioni. Ha una funzione di prevenzione dai radicali liberi grazie alle proprietà antiossidanti delle Vitamina A e C. Le vitamine B presenti nei peperoni, favoriscono invece la trasformazione dei nutrienti in energia, accelerando il metabolismo dei carboidrati, grassi e proteine.
Grazie al contenuto di  luteina, beta carotene e vitamina E, i peperoni aiutano a migliorare la vista e prevengono la cataratta e la degenerazione maculare.
Non solo: prevengono le malattie cardiovascolari, aiutano ad abbassare il colesterolo cattivo innalzando quello buono, irrobustisce i muscoli, rallentano l’invecchiamento cutaneo e favoriscono l’assorbimento del ferro.

Storia

I peperoni sono i frutti freschi del Capsicum annuum, una pianta che appartiene alla famiglia delle Solanaceae come i pomodori, le patate e le melanzane. È una pianta annuale nel clima mediterraneo, come in Italia, mentre nel Sud America è perenne.

Questo ortaggio è originario dell’America del Sud: la sua coltivazione è molto diffusa soprattutto in Brasile e, secondo le ricerche botaniche, è in questo Paese che è iniziata la produzione a scopo alimentare.
Ad averlo importato in Europa fu Cristoforo Colombo.
Le prime varietà coltivate erano piuttosto piccanti, infatti non è stato da subito un ortaggio apprezzato. Successivamente, nei primi anni del XX secolo, si iniziarono a coltivarne varietà più dolci e il consumo aumentò.

Consigli

Si tratta di un alimento estremamente versatile: si utilizza cotto o crudo, condito in maniere diverse oppure essiccato e macinato come condimento piccante (paprika).
In grosse quantità può risultare poco digeribile alla maggior parte delle persone a causa della presenza di cellulosa sulla buccia che noi esseri umani non siamo in grado di scindere come gli erbivori, e della presenza di una sostanza chiamata solanina, che assumendola in dosi elevate può risultare persino tossica; Questo si può verificare, tuttavia, in caso di un consumo eccessivo e combinato di altre solanacee (patate, pomodori e melanzane).

Per chi soffre di diabete, è consigliabile usare il peperone verde essendo meno dolce.

Curiosita'

La varietà di peperone verde è in realtà il frutto giallo o rosso non ancora arrivato a completa maturazione. In genere, i peperoni di colore rosso sono più croccanti e dolci, rispetto a quelli gialli che invece sono generalmente più teneri.

Alla varietà di Carmagnola è stato assegnato il marchio IGP (Indicazione Geografica Protetta).

I risultati di alcuni studi scientifici sostengono le proprietà antitumorali di alcune sostanze presenti nei peperoni. Tale notizia non sorprende vista l’alta percentuale di vitamina C contenuta in questi ortaggi. Uno studio pubblicato nel 2009 sul Journal of Cancer, sostiene che una dieta a base di carotenoidi riduce del 17 % il rischio di tumore al seno. Altri studi hanno anche evidenziato che la concentrazione di carotenoidi e di vitamina C aumenta quando i peperoni giungono a completa maturazione.

Conservazione e trasformazione

I peperoni possono essere conservati in vari modi:
In frigo: questa soluzione è la più comune, e anche la più indicata in caso di consumo veloce. Appena comprati, mettete i peperoni senza lavarli in sacchetti di plastica e riponeteli in frigo. Il peperone verde può resistere fino a due settimane; tutti gli altri durano meno.
Arrostiti: Preparate i peperoni arrostiti, spellateli e tagliateli a listarelle; in seguito metteteli nei barattoli con aglio, olio e gli aromi. Sottovuoto, questi peperoni possono essere conservati fino a 12 mesi.
Il freezer, anche per i peperoni, può essere la soluzione più semplice (e una delle più durature). Il gusto rimane invariato, ma non la consistenza, che con il processo di congelamento andrà a modificare. Ma è possibile, in ogni caso, surgelare sia i peperoni arrostiti che crudi, per un periodo che va dagli 8 ai 10 mesi di vita.
In ogni caso tagliate i peperoni in dadini o strisce: in questo modo sarà possibile congelarli inizialmente su una teglia, tenendo distanziati i pezzi. Così facendo sarà poi più semplice riporre i peperoni in sacchetti di plastica, creare il sottovuoto e riporli definitivamente nel freezer. Per il resto, congelare i peperoni non richiede alcun processo impegnativo.

Stagionalità

Estate

Calorie 22 kcal
Acqua 92,3 g
Grassi 0,3 g
Carboidrati 4,2 g
Zuccheri 4,2 g
Proteine 0,9 g
Potassio 210 mg
Ferro 0,7 mg
Fosforo 28 mg
Calcio 17 mg
Vitamina A 139 mg
Vitamina C 151 mg

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