CAVOLO KALE
Stagionalità

Autunno / Primavera

Calorie 49 kcal
Grassi 0,9 g
Carboidrati 9 g
Proteine 4,3 g
Ferro 1,5 mg
Sodio 38 mg
Magnesio 47 mg
Calcio 150 mg
Potassio 491 mg
Vitamina C 120 mg

Valori nutrizionali per 100g di prodotto

CAVOLO KALE

Il cavolo riccio – il nome anglosassone kale, o Curly Kale, si riferisce ad un’antica varietà di ortaggio a foglia verde scura diversa da quella del cavolo cappuccio – è un alimento che ha straordinari effetti benefici perchè ricco di sostanze nutritive.
Molto utile alla salute delle nostre ossa: contiene in proporzione più calcio di un bicchiere di latte e contrasta l’osteoporosi. Come tutte le verdure crocifere (cavoli, calvolfiori, broccoli, cavolini di Bruxelle, verze) può ostacolare l’insorgenza di cancro a livello molecolare.
Ottima fonte di beta-carotene, proteine, ferro e vitamine del gruppo K (fondamentale per una buona coagulazione del sangue), E, A (contribuisce a rafforzare il sistema immunitario), B (in particolare B6, utile a ridurre stanchezza e affaticamento) e C (importante per il metabolismo energetico, una tazza di cavolo riccio crudo contiene più vitamina C persino dell’arancia e circa 4,5 volte di più degli spinaci). Per via dell’alta concentrazione di ferro, viene considerato un valido sostituto vegetale della carne.
Non solo: contiene acido folico, potassio, manganese, magnesio, Omega 3, acidi grassi essenziali, fibre, carboidrati prebiotici, glucosinolati, polifenoli e un tenore di antiossidanti molto elevato e quindi una grande capacità di riassorbire i radicali liberi responsabili dell’invecchiamento.
Ricco di  luteina e zeaxantina, il kale è considerato un valido alleato della vista in quanto antidoto contro la degenerazione: tali pigmenti impediscono alle radiazioni nocive di danneggiare la macula, fungendo da filtro naturale. Inoltre, contrariamente a molti ortaggi a foglia verde, contiene un basso quantitativo di ossalati che possono ostacolare l’assorbimento dei minerali.

Storia

Botanicamente classificato come Brassica Oleracea, nell’antichità classica e nel Medio Evo era addirittura conosciuto come “il medico dei poveri”.
In passato era l’ingrediente principale di molti piatti contadini, soprattutto nel sud Italia (in dialetto pugliese si chiama “cole rizze”). Un tempo fave e cole rizze era il piatto tipico dei contadini tant’è che veniva consumato anche a merenda durante il lavoro nei campi. Oggi, molti contadini hanno ripreso a coltivarlo, auto producendone il seme da piante madri selezionate.

Ma il ritorno della coltivazione di cavolo riccio in Italia si deve soprattutto alla fama che si è guadagnato negli Stati Uniti: a New York in particolare, il kale sembrerebbe essere l’ortaggio più richiesto e gli chef di cucina naturale più rinomati lo utilizzano in tanti diversi modi: zuppe, insalate, chips, al forno con il sesamo, al vapore, negli smoothie e come snack.

Curiosita'

Il cavolo riccio è annoverato tra i cibi del buonumore: secondo lo studio di un importante psichiatra della Columbia University, sembrerebbe che il Kale abbia proprietà antidepressive grazie all’alta concentrazione di acido alfa linolenico (ALA), sulforafano e di folati.

Conservazione e trasformazione

Se prevedete di consumarli entro un paio di giorni, potete mettere le foglie in un vaso con un goccio d’acqua, come fareste con un mazzo di fiori.
Altrimenti si conservano in frigo per circa una settimana, in un sacchetto di carta.
Se volete conservarli più a lungo, puliteli, fateli bollire per 4/5 minuti in acqua leggermente salata, scolateli, asciugateli e metteteli in freezer. In questo modo si conserveranno per alcuni mesi.

Stagionalità

Autunno / Primavera

Calorie 49 kcal
Grassi 0,9 g
Carboidrati 9 g
Proteine 4,3 g
Ferro 1,5 mg
Sodio 38 mg
Magnesio 47 mg
Calcio 150 mg
Potassio 491 mg
Vitamina C 120 mg

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