Carciofi, meglio se della qualità romanesca

prezzemolo

aglio

sale

pepe

brodo di carne o vegetale

olio d’oliva

Forse l’unico svantaggio di questa verdura è che è noiosa da pulire, ma veniamo ripagati dalla bontà e dalle proprietà nutrizionali.

Tagliamo il gambo a 3/4 cm dalla base e togliamo le foglie esterne più dure, fino a che non sono abbastanza chiare, se invece volete mangiarli crudi, togliete il più possibile.  Il gambo che tagliamo è molto buono:  se togliamo con lo spelucchino( coltello speciale piccolo e tagiente adatto al taglio e alla pulizia della verdura) la parte più dura, lo possiamo cuocere assieme al carciofo.  Peliamo i gambi attaccati al carciofo e torniamo la base per togliere i residui delle foglie staccate.  Eliminiamo con colpo deciso le punte, iniziando dalla parte in cui le foglie diventano tenere.  Questi carciofi si cuociono interi, per cui sarà meglio togliere il fieno centrale, che è molto fastidioso se lo sentiamo in bocca, muovendo lo spelucchino in tondo per scavare bene.  Man mano che sono pronti, li tuffiamo in acqua acidulata con il succo di limone, così mantengono un bel colore e non si anneriscono.  Si anneriranno moltissimo le vostre mani, se vi da fastidio potrete usare dei guanti usa e getta.

Ora cuciniamoli.  Prepariamo un bel trito con l’aglio e il prezzemolo, abbondiamo, perchè quello che rimane possiamo usarlo in seguito in altre preparazioni se lo conserviamo in frigorifero per 3 giorni o lo congeliamo.  Aggiungiamo al trito sale e pepe 1 cucchiaio di olio e mescoliamo.  Pendiamo i carciofi, uno alla volta e asciughiamoli bene.  Schiacciamoli un po’ su una superficie piana, fino ad allargare le foglie, ma non troppo e riempiamo l’incavo che si forma con il trito, usando un cucchiaino o il dito.  Adagiamoli dalla parte del cuore in una larga casseruola(devono starci tutti e sei, non stretti)aggiungiamo 1 dito abbondante di olio di oliva dal fondo, aggiungiamo 2 dl di brodo saporito e un pizzico di zucchero.  Portiamo ad ebollizione, poi abbassiamo al minimo e facciamo cuocere coperto me circa mezz’ora fino a che con una forchetta riusciremo a penetrare il cuore del carciofo senza difficoltà.  Si formerà un meraviglioso sughetto.  Se durante la cottura il liquido dovesse assorbirsi troppo aggiungiamo dell’acqua.  Ma attenzione poca alla volta, altrimenti i carciofi si lessano e non si brasano.  Si servono tiepidi avendo cura di irrorarli con il loro sugo.

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