ARANCIA
Stagionalità

Inverno / Primavera

Acqua 87,2 g
Carboidrati 7,8 g
Zuccheri 7,8 g
Proteine 0,7 g
Grassi 0,2 g
Colesterolo 0 g
Fibre 2,4 g
Sodio 3 mg
Potassio 200 mg
Ferro 0,2 mg
Calcio 49 mg
Fosforo 22 mg
Vitamina B1 0,087 mg
Vitamina B2 0,05 mg
Vitamina B3 0,2 mg
Vitamina A 71 mg
Vitamina C 53,2 mg

Valori nutrizionali per 100g di prodotto

ARANCIA

Piene di vitamina C, sostanze in grado di trasformare le proteine in collagene, le arance aumentano la resistenza del corpo umano contro i vari agenti chimici, fisici e ambientali, soprattutto durante la stagione invernale. Aumentano le difese immunitarie contro virus e batteri, prevengono i disturbi cardiovascolari e svolgono un’azione antistress.
Le arance, inoltre, rallentano forme degenerative tumorali, grazie alla forte azione antiossidante esercitata nei confronti dei radicali liberi.
Infine, assicurano un controllo attivo contro i radicali acidi, sostanze chimiche tossiche prodotte da un’errata alimentazione.
Metà della pectina di un’arancia si trova nell’albedo, la parte bianca e spugnosa che riveste la scorza all’interno. Meglio quindi non sbucciarle troppo a fondo, perché mangiando un po’ di pellicina bianca otterrete la giusta dose di questa importante fibra.

Consigli

Si dice che è meglio mangiarsi un’arancia intera che farsi una spremuta o una centrifuga con quattro arance: anche se la beviamo appena fatta, in una spremuta d’arancia si trova quasi un quarto di vitamina C contenuta, invece, nel frutto intero, e si perde la maggior parte della fibra. Ciò non toglie che il consumo giornaliero di una naturalmente dolce spremuta d’arance sia un toccasana per l’organismo! Le uniche differenze riguardano la vitamina C e le fibre, mentre il contenuto in sali minerali non cambia. Ma non filtratela!

Curiosita'

Nelle bucce di arancia, così come in quelle di agrumi quali mandarini, limoni e pompelmi (appartenenti al genere citrus), è stata rilevata anche un’elevata concentrazione di un particolare gruppo di Flavonoidi, i Polimetossiflavoni. Già conosciuti per le proprietà antiossidanti utili nei confronti del benessere cardiovascolare. La ricerca in questo ambito continua, ma è interessante notare quanto tutto in natura, comprese le bucce degli agrumi considerate per molto tempo prodotti di scarto, possa essere fonte di benessere.

Conservazione e trasformazione

A seconda delle tipologie (alcune varietà, come le Valencia, possono durare anche 3-4 mesi se conservate al freddo), questi agrumi si adattano senza difficoltà alle temperature e all’umidità delle nostre case.
Data la stagionalità invernale dell’agrume, l’aria fredda e umida gioverà alle arance. In questo modo potrebbero rimanere alla massima maturazione fino a 25-30 giorni.
In alternativa le potete conservare dentro casa, nel qual caso, ridurrà inevitabilmente il periodo di vita del frutto. Un’altra possibilità è quella di mettere le vostre arance in frigo, nello scomparto dedicato a frutta e verdura. In questo modo ricreerete artificialmente l’ambiente invernale esterno.
In ogni caso, però, ricordate sempre di conservare le vostre arance senza ammassarle o schiacciarle, in modo da evitare ammaccamenti e tagli irreparabili alla buccia.

Stagionalità

Inverno / Primavera

Acqua 87,2 g
Carboidrati 7,8 g
Zuccheri 7,8 g
Proteine 0,7 g
Grassi 0,2 g
Colesterolo 0 g
Fibre 2,4 g
Sodio 3 mg
Potassio 200 mg
Ferro 0,2 mg
Calcio 49 mg
Fosforo 22 mg
Vitamina B1 0,087 mg
Vitamina B2 0,05 mg
Vitamina B3 0,2 mg
Vitamina A 71 mg
Vitamina C 53,2 mg

Valori nutrizionali per 100g di prodotto

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